Disciplina, ricerca, gesti sicuri e forti ma allo stesso tempo pacati: sono gli elementi del mio linguaggio di stile.

Sono un designer che trova il suo concetto di stile tra modernità e chiarezza. “Cerco la pulizia del segno, necessaria in un momento di forte inquinamento estetico”. Sperimentazione e tradizione come contraddizione che esalta dunque i contrasti. Uno sguardo futuristico mai privo della sapienza del savoir faire. “Per essere all’avanguardia bisogna tornare all’antico avendo però la forza di trasformarlo in qualcosa di ultramoderno.” Conoscere dunque le regole sartoriali per poi sovvertirle.

“Ho vissuto gli anni d’oro di questo mestiere. L’apogeo di Versace, Ferrè, Armani. Mi sono mosso in mezzo a loro come giovane marchio all’esordio. Il successo è stato riconosciuto dai media e dal mercato. Con gli anni del declino di certe logiche estetiche ho interrotto la commercializzazione del mio marchio e mi sono dedicato alla consulenza ad aziende carenti di identità stilistica fondando uno studio a Milano, che offre un supporto completo di design, marketing e strategie di comunicazione. L’Oriente oggi è il mercato al quale mi sto dedicando con più attenzione, convinto della potenzialità di sviluppo e di partnership tra le due culture.”


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